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Palermo – Palazzo Bonocore: “World Press Photo 2017” (Slide show)

 

Immagini dell’edizione 2017 della più importante e prestigiosa mostra di fotogiornalismo.

“Palermo – Prosegue con successo la mostra fotografica relativa al World Press Photo 2017, in corso a Palermo fino al prossimo 24 settembre, all’interno di Palazzo Bonocore. La manifestazione che propone i prodotti di maggiore qualità del fotogiornalismo internazionale, sta riscuotendo, infatti, ampi consensi e l’entusiasmo dei numerosi visitatori che partecipano con interesse anche agli eventi artistici ad essa collegati.Un folto pubblico, composto prevalentemente da addetti ai lavori, ha affollato la “sala degli specchi” di Palazzo Bonocore specialmente in occasione delle prime due conferenze (delle quattro in programma) tenute dai noti fotografi invitati dagli organizzatori. Introdotto dal presidente di Cime, Vito Cramarossa, il fotografo iraniano Manoocher Deghati, lo scorso 2 settembre, ha tenuto una sorta di “lectio magistralis” relativa all’attività svolta e al materiale fotografico prodotto nella sua lunga carriera. L’esperienza personale, vissuta dal reporter, spiega la sua sensibilità ai problemi di coloro che sono costretti ad abbandonare la propria terra. Nel suo caso si è trattato delle inaccettabili limitazioni della libertà, imposte dal potere politico, a spingerlo a lasciare il suo Paese. Anche a causa dei sanguinosi conflitti che frequentemente scoppiano in ogni angolo della Terra o in seguito alle disastrose catastrofi naturali che si abbattono sulle città e sulle campagne, milioni di persone sconvolte, dopo avere perso tutto quello che avevano, cercano scampo fuggendo immediatamente lontano. Le fotografie mostrate agli attenti ascoltatori dal maestro di origini medio-orientali, ma, ormai, cittadino del mondo, documentano, con grande abilità tecnica e profonda partecipazione, tanti episodi diversi e lontani tra loro nel tempo e nello spazio, che hanno avuto come medesima conseguenza la creazione di vittime infelici e di profughi disperati.Il secondo fotografo ad incontrare i visitatori della mostra è stato Gianni Cipriano. La conferenza del fotogiornalista siciliano che ha anche lavorato negli Usa si è svolta il 9 settembre e le tematiche trattate si sono rivelate estremamente attuali. Con la giusta attenzione per i particolari più significativi, il brillante fotografo ha portato avanti dei progetti originali, indagando sul tessuto sociale ed economico al quale appartengono alcuni individui caratteristici della “assortita” popolazione americana, sulle loro occupazioni e sui quartieri in cui vivono. Negli ultimi anni, invece, Cipriano ha concepito un modo personalissimo di rappresentare, assolutamente in bianco e nero, i vari personaggi che frequentano il mondo della politica italiana.La prossima conferenza sarà tenuta dal fotoreporter Mathieu Willcocks, sabato 16 settembre alle ore 17.30, mentre l’intervento del “freelance” Francesco Bellina avverrà il 23 settembre allo stesso orario, durante l’incontro conclusivo ed alla vigilia del “finissage” della tappa palermitana del WPP.La mostra fotografica World Press Photo 2017, patrocinata dal Comune di Palermo e dalla Regione Siciliana, sarà aperta al pubblico fino al 24 settembre presso Palazzo Bonocore, in piazza Pretoria n°2.” (Articolo di Andrea di Napoli)

Immagini e montaggio: Salvatore Clemente (http://www.salvatoreclemente.blogspot.com)

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Racconigi (Racunis in piemontese) è un comune italiano di 10.094 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte. È noto ai più per il suo castello, residenza dei reali sabaudi, dove nacque l’ultimo Re d’Italia.
« […] Adagiata pigramente / nella verde campagna / disegna al sole / camini del tempo / tra campanili di fede / e porge ai passanti / il Castello reale, / biglietto da visita / di giorni di fama. / Quando l’inverno / stempera i colori / lacrimando nel viale / le ultime foglie / s’avvolge nella nebbia / ovattando le vie sognanti / dell’antico borgo […] »
(Costanzo Liprandi, Racconigi)
Racconigi si trova nella pianura alluvionale che, stretta tra le ultime propaggini delle alpi Cozie e delle colline del Roero, si estende tra Torino e Cuneo. In termini più specifici si tratta di un altipiano posto ad un’altezza che varia tra i 180 e i 400 metri s.l.m. Posto al limite settentrionale della Provincia di Cuneo, il territorio comunale è prevalentemente pianeggiante e si estende su una superficie di poco più di 48 km², ad un’altezza media di 260 m s.l.m. Sono assenti rilievi. Il territorio è leggermente declinante in direzione nord.
Viene attraversato dal torrente Macra, dal suo tributario Mellea e da numerosi canali. Al confine settentrionale del comune si trova la foce del Macra che confluisce nel Po. La zona è ricca di risorgive e il terreno, tra i più fertili della provincia, è adatto alla coltivazione intensiva di prodotti cerealicoli. I boschi che un tempo ricoprivano gran parte della campagna sono stati sostituiti da piantagioni di pioppi. Sebbene frutto dell’opera dell’uomo, è notevole il bosco-parco del Castello di Racconigi che si estende per circa 180 ettari con piante autoctone che superano i 150 anni di età.
Dal 1985 è stato istituito in frazione Stramiano il Centro Cicogne e Anatidi Racconigi per la protezione della fauna avicola e la reintroduzione di specie in via di estinzione come la Cicogna bianca e il Gobbo rugginoso.
Fotografie e montaggio: Salvatore Clemente (http://salvatoreclemente.blogpot.com)

 

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“Inmensa Luz. Mostra fotografica della collezione ENAIRE” (Slide show)

INMENSA LUZ è un progetto espositivo di opere fotografiche della Collezione ENAIRE. Sono stati selezionati 19 autori e 34 fotografie mai esposte al di fuori del territorio spagnolo.
Il filo conduttore della mostra è l’impalpabile materia prima della fotografía: la luce che ci avvicina, ci rende fratelli e figli del Mediterraneo. Ogni fotografo ha lavorato con la luce, e ha fatto in modo che sfiorasse e rivelasse luoghi, oggetti, persone e momenti. INMENSA LUZ è un omaggio alla luce, senza la quale non c’è vita, nè fotografia.
In questa mostra sono presenti artisti di caratura internazionale e premi nazionali di fotografia come José Manuel Ballester, García-Alix, Chema Madoz, Daniel Canogar, etc; artisti di importanza consolidata come Javier Riera, Almalé Bondía, Dionisio González, Maider López, etc.; artisti altrettanto giovani che apportano un rinnovamento importante nel panorama artistico spagnolo con incoraggianti prospettive, quali: Victoria Diehl, Irene Cruz o Lola Guerrera. (fonte: http://palermo.cervantes.es/FichasCul…)

Fotografie e montaggio: ESSEC – Salvatore Clemente (http://salvatoreclemente.blogspot.it/)

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Botero a Palermo – Fondazione Federico Secondo: “Via Crucis – La pasiòn de Cristo” (Slide show)

“Via Crucis, la pasiòn de Cristo” di Fernando Botero è una mostra fantastica, assolutamente da non perdere.
Una delle domande più frequenti fra i credenti e non credenti è sempre stata: “Ma se Cristo ritornasse ai nostri giorni tra gli uomini, cosa accadrebbe?”. Ecco, Botero, con la sua splendida mostra “Via Crucis – La pasiòn de Cristo”, ha risposto a questo quesito oltre ogni immaginazione.
Una mostra unica che, sgombrando il campo da ogni bigotto preconcetto, mostrandosi con infinita apparente leggerezza, risulta intensa e, a mio parere, piena di un misticismo assai lontano dalla chiesa cattolica e da qualunque altro “fondamentalismo umano”.

Nel caso, si osserva come l’Enciclopedia Treccani definisce misticismo l’atteggiamento spirituale, e conseguente pratica di vita, che tende all’unione con l’assoluto mediante il superamento dei limiti dell’esperienza sensibile o l’annullamento della personalità individuale. In senso storico-religioso si chiama m. un tipo di comportamento religioso teso a un continuo contatto con il mondo del sacro, riducendo progressivamente lo spazio di vita ‘profano’ (http://www.treccani.it)

Fotografie e montaggio: Salvatore Clemente (http://salvatoreclemente.blogspot.it/)

Brano musicale: “Yellow Sky” tratto dall’omonimo album degli “INDICATIVE” – Prodotto da “QANAT Records” (https://www.facebook.com/indicative?h…)

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ZAC – Cantieri Culturali della Zisa – Palermo: “Cuba. Tatuare la Storia” (Slide Show)

La mostra “Cuba. Tatuare la storia” aperta al pubblico da venerdì 7 ottobre negli spazi espositivi di Zac Zisa Arti Contemporanee di Palermo. L’esposizione, che potrà essere visitata fino al 18 dicembre, traccia una linea guida sull’arte cubana, dentro e fuori dell’isola, e vede la partecipazione di 31 artisti cubani tra i più noti e influenti nel panorama artistico internazionale, attivi dalla fine degli anni Settanta in poi. Seconda tappa della collaborazione tra le due istituzioni dopo la personale della performer guatemalteca Regina José Galindo nel 2015, è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo in coproduzione con il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano. È curata da Diego Sileo e Giacomo Zaza, organizzata da ruber.contemporanea con il coordinamento progettuale di Antonio Leone e Giulia Ingarao e l’allestimento a cura di Giuseppe Pulvirenti ed è realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Palermo. A Zac, durante l’opening della mostra, alle 18,30, il performer Carlos Martiel presenterà un’azione inedita dal titolo Plaga. Cuba è nell’immaginario collettivo luogo utopico e di contraddizioni: simbolo di resistenza per alcuni, di protesta per altri. Accostare lo sguardo a un Paese estremamente complesso e alla sua esperienza artistica più recente non consente di omettere la dimensione politica e storica del Paese, in relazione a quanto avvenuto nell’ultimo cinquantennio. “Ancora un grande evento culturale internazionale a Palermo – afferma il Sindaco Leoluca Orlando – ancora una grande mostra internazionale ospitata all’interno dei Cantieri Culturali. E grazie all’arte, Palermo partecipa allo straordinario momento storico che Cuba sta vivendo, dopo la fine di un terribile lunghissimo embargo. L’arte si conferma grande ponte fra le culture, capace di andare oltre qualsiasi barriera e frontiera”.
(ANSA – http://www.ansa.it/sicilia/notizie/20…)

Fotografie e montaggio: Salvatore Clemente (http://salvatoreclemente.blogspot.it/)

Brano musicale: “Yellow Sky” degli Indicative (https://www.facebook.com/indicative/?…)

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“Odyssey”: Ai Weiwei a Palermo – ZAC Cantieri Culturali della Zisa (Slide show)

Oltre mille metri quadrati di “floorpaper” con un motivo iconografico composto da un intreccio di immagini tratte dai social media e dal materiale raccolto dall’Artista nel corso dei suoi viaggi nei diversi campi profughi del mondo, ed organizzato formalmente secondo stilemi che si ispirano agli elementi grafici e compositivi delle antiche civiltà greche ed egizie. Le illustrazioni stilizzate in bianco e nero presentano immagini giustapposte, come nella pittura vascolare greca, e i contenuti rimandano all’immaginario mediatico del XXI secolo, rappresentato da scene di militarizzazione, migrazione, fuga e distruzione.
Odyssey nasce da un progetto di ricerca sui rifugiati e sui campi profughi nel mondo, avviato nel 2015 dal grande artista cinese che vive e lavora tra Berlino e Pechino ed è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e da Amnesty International Italia nell’ambito di “Diritti in Cantiere”, una ricca serie di iniziative culturali ed educative che ha preceduto i lavori della sua XXXII Assemblea generale. L’organizzazione è di ruber.contemporanea, in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Palermo | dICODA Dipartimento di Comunicazione e didattica dell’Arte.
Un progetto di ricerca che ha radici profonde, come spiega lo stesso artista: «Ho pensato alla mia esperienza come rifugiato. Quando sono nato, mio padre, Ai Qing, è stato denunciato come nemico del partito e del popolo. Siamo stati mandati in un campo di lavoro in una regione remota lontano da casa […] È un’esperienza terribile essere considerato straniero nel tuo paese, nemico della tua gente e delle cose che più mio padre amava» (Laundromat, Jeffrey Deitch Gallery, New York, 2016). Il suo interesse per lo studio di questo tema nasce già nel 2011, quando Ai Weiwei viene arrestato, ma può concretizzarsi solo nel 2015 quando gli viene restituito il passaporto e la possibilità di viaggiare fuori dalla Cina per visitare i campi profughi di diversi paesi, tra cui Grecia, Turchia, Libano, Giordania, Israele, Gaza, Kenya, Afghanistan, Iraq, Pakistan, Bangladesh, Messico. Nel 2016 gira un documentario sulla situazione mondiale dei rifugiati.
Ai Weiwei, da sempre impegnato tra attivismo politico e ricerca artistica, è forse l’artista cinese oggi più famoso nel mondo e nel 2015 è stato nominato Ambasciatore della Coscienza di Amnesty International. Ha realizzato per Palermo un’istallazione di straordinaria forza che condensa in una grafica allo stesso tempo terribile per la forza dei contenuti e accattivante per la pulizia della forma, le immagini raccolte in questi anni di ricerca. (fonte: https://www.amnesty.it/grande-success…)

Fotografie e montaggio: Salvatore Clemente (http://salvatoreclemente.blogspot.it/)

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GAM – Galleria d’Arte Moderna – Palermo (Slide show)

La Galleria d’arte moderna Empedocle Restivo è un museo civico d’arte moderna ubicato in via Sant’Anna, nel quartiere Kalsa del centro storico di Palermo.

Il complesso museale è formato da due edifici uniti in epoca storica: l’ex convento francescano della chiesa di Sant’Anna la Misericordia, di stile barocco, e l’attiguo gotico catalano Palazzo Bonet.

La galleria espone opere di importanti artisti come ad esempio Giovanni Boldini, Massimo Campigli, Carlo Carrà, Felice Casorati, Eustachio Catalano, Giorgio De Chirico, Ettore De Maria Bergler, Emilio Greco, Renato Guttuso, Nino Franchina, Lia Pasqualino Noto, Antonino Leto, Salvatore Lo Forte, Francesco Lo Jacono, Vincenzo Ragusa, Pippo Rizzo, Mario Rutelli, Aleardo Terzi, Onofrio Tomaselli, Mario Sironi, Franz von Stuck.

Fotografie e montaggio: Salvatore Clemente (http://salvatoreclemente.blogspot.it/)